mercoledì 20 gennaio 2010

Spritz Sociology: di chi è la colpa se abbiamo così tanti Bamboccioni Morsanesi?

Appoggiato lo Spritz (maiuscola enfatica) sul giornale la questione è nata quando un avventore al Chez Ricò ha spostato il bicchiere e l’occhio gli è immancabilmente caduto su un articolo che riportava le ultime dichiarazioni del ministro Brunetta: “Ci vorrebbe una legge per spingere fuori di casa i ragazzi a diciotto anni”.

Sebbene il ministro avesse premesso che stava lanciando solo una provocazione ai bamboccioni, l’opinione pubblica paesana l’ha preso molto sul serio. E via dunque con l’ennesima discussione e l’ennesima polemica morsanese.

Il nodo della questione è il seguente: chi è la causa dei bamboccioni che abbiamo in paese? Ovvero, di chi è la colpa se ci sono così tanti trentenni paesani che vivono ancora con mamma e papá?

Le posizioni si sono subito divise tra chi dá la colpa ai genitori e chi dá la colpa ai figli.

Colpa dei genitori: in perfetto stile social-socialist-catto-comunitario-buonista la colpa non è mai dell’individuo bensì della …”Societá” e/o del “Sistema”. Pertanto, i bamboccioni non sono bamboccioni in se ma sono vittime del “Sistema Italia”. Sono figli del un Sistema ipocrita familista del Bel Paese; sono vittime di un sistema d’organizzazione sociale. Ovvero, i bamboccioni ci sono perché l’universitá funziona male dando la possibilitá di andare fuori corso facilmente, i bamboccioni ci sono perché il nostro Sistema Sociale (“welfare”) funziona male, i bamboccioni ci sono perché si dá di piú ai padri che ai figli e i padri compensano il loro senso di colpa di avere tutte le garanzie sociali (pensioni, servizi sociali etc.) tenendosi in casa i figli magari anche ricattandoli. Quindi i bamboccioni ci sono perché è il “sistema sociale” che ha costruito una “societá a misura di padri” e che per forza di cose crea – loro malgrado - bamboccioni.

Colpa dei figli: ma andé a lavurar: barboni! Siete nati comodi e non siete pronti a fare nessun sacrificio. Vi manca la dignitá personale di rimboccarvi le maniche. Stiratevi le camicie da soli e cucinatevi da soli senza aspettare che sia sempre la mammina a fare tutto. All’universitá andate a Torino e non dietro casa e lavorate come camerieri la sera per mantenervi gli studi. Abbiate la dignitá di farvi da soli senza sempre aspettare la manna dal cielo (o dal “Sistema”). I soldi non vi mancano perché vediamo bene che il sabato e domenica siete sempre a spasso con vestiti firmati e macchina nuova. Vediamo anche quanto spendete in Spritz! A calci in culo vi dovremmo prendere! Altro che Societá!

Il dibattito paesano, civile, sereno e pacato come sempre, è aperto.

12 commenti:

Pamela ha detto...

Scusate, ma non è che semplicemente vogliamo bene alla nostra mamma e ci piace stare a casa con lei?Se sei single, è bello tornare a casa e parlare con qualcuno, invece che arrivare in un tristissimo appartamento soli soletti?
E poi, oggi l'indipendenza costa troppo, meglio dividere le spese e i compiti...

Pamela ha detto...

Bof...alcuni post sopra mi paiono un po provocatori...mha.......Io non so cucinare e non so rammendare.MA di sicuro, non ho mai avuto problemi di autostima, anzi....all'università vivevo da sola ma non era molto confortante.
Evviva il bel lavoro delle mamme friulane!

pedalà e creasis le ocasions no monadis ha detto...

Cara Pamela,
non confondere l’autostima con uno schema mentale ormai automatico di autocompiacimento che ti permette di non sprofondare nell’ insicurezza.(atteggiamento peraltro comprovato da quel assiduo compulsivo e sistematico desiderio partecipativo).I valori di cui spesso parli sono quasi sempre figli di sacrificio ed umiltà, e raramente figli di chicchiere e buoni propositi.

Pamela ha detto...

Si si va bene..come no...orpo!Parole da vero intenditor.. ( ai matti, bamboccioni o no, sempre dire ok va bene...)
Scusa, spero che tu non vivi ancora con i genitori che ti han dato quel nome..Ah ma non è il tuo proprio!Sei uno di quei coraggiosi che parlano dietro uno pseudonimo!Ora capisco......

Mattiniero ha detto...

Mi sa che pamela si sta prendendo carico di rappresentare tutti i bamboccioni. Personalmente non credo proprio che pam sia una bambocciona. La carriera se la sta costruendo e vorrei vedere chi può vivere da solo con lo stipendio (se c'è) di praticante legale! Pam, non credo che tu meriti questo. Chi ti chiama "bambocciona" in forma anonima sbaglia e chi critica il "fare blog" o il tempo dedicato alle comunicazioni in rete dovrebbe capire che l'attività di studio di un praticante porta via più ore di un normale lavoro. Inclusi i fine settimana. Lo svago uno se lo sceglie come vuole! Detto questo, si può contestare ai bamboccioni (quelli veri) anche il fatto che hanno sempre telefonini di ultimo grido, oltre agli spritz e macchine nuove. Quindi per molti di loro è una scelta di comodo non di soldi o di società oppressiva e cattivona!

confucio ha detto...

Non vedo bamboccioni dietro spritz e telefonini se sono frutto del proprio lavoro e non di quello dei genitori!Mah, discussione sterile direi!Mi permetto di dire che Pamela paga esageratamente forse per un atteggiamento da professoressa!Probabilmente la gente accetta lezioni di vita solo da chi ha percorsi lunghi, difficili e sofferti! Boh!

Anonymous ha detto...

Sia a livello nazionale che a livello locale noto che la questione "bamboccioni" è controversa. Molta la controversia anche sulle donne moderne che "non sanno fare niente in casa". Mi chiedo dove stiano gli uomini. Una volta si sapeva far tutto, dal costruirsi la casa, all'aggiustare un carro, all'arrangiarsi nei piccoli lavori domestici...oggi nessuno sa tenere un cacciavite in mano. Di questo non parlate?

Anonymous ha detto...

Io credo che sia la Società di oggi a obbligare i ragazzi a fare i bamboccioni al di là della crisi economica e del momento piuttosto critico nel mondo del lavoro.- La maggioranza dei ragazzi tra i venti e venticinque anni che lavora regolarmnte non credo abbia a disposizione più di mille Euro al mese.- Da questi devi detrarre la rata della macchina, il mantenimento della stessa, i fine settimana, gli aperitivi al bar, gli imprevisti..... e dove vai???? andare a vivere da soli significa pagare un'affitto, rinunciare al tuo letto caldo, ai pasti caldi, al frigo sempre pieno, ai vestiti sempre lavati e stirati, dovresti pagare riscaldamento, energia elettrica spese di condominio, ecc.ecc. Vuoi mettere fare il bamboccione fino a 30 perchè no, anche 40 anni.........

Pamela ha detto...

Volevo ringraziare MAttiniero :-D NOn voglio fare la professoressa, ma semplicemente dare voce a tutti quelli, come me, che amano stare a casa con la mamma perchè in fondo la reputano una persona speciale e non la lascerebbero per nulla al mondo!
Ciò detto, non credo che questa sia una discussione sterile: è giusto prendere atto di ciò che accade nella nostra società, e capire se ogniuno di noi può in qualche modo fare qualcosa.
Altrimenti, che utilità ha un blog?
Per la cronaca: i praticanti avvocati patrocinatori, purtroppo, devono sopravvivere con il proprio lavoro( che,ahimè, ha parcelle dimidiate rispetto agli avvocati, per legge) e non aspettare che il capo decida di premiarli per quello che fanno per lui.
Per cui, anche se potessimo abbandonare il nido, come accidenti faremmo a trovare il tempo per SOPRAVVIVERE DIGNITOSAMENTE?
Ci parlereste voi con un professionista che non ha avuto il tempo per stirarsi la giacca?
E' un cane che si morde la coda....

Case a ridosso ha detto...

Non abbiamo nè più nè meno bamboccioni che altri paesi limitrofi o della media del Friuli.
Credo che il fatto curioso è che tanta gente giovane fa le case direttamente addosso alle case dei genitori. Questo è un fenomeno interessante che merita attenzione. Stiamo parlando di convenienza economica (terreno gratuito) o di qualcosa di più (ad esempio assistenza reciproca tra genitori e famiglia dei figli - babysitting e cura degli anziani)?

Pamela ha detto...

Inoltre, vorrei dire- e spero che le mie colleghe e colleghi del vostro comune concordino ed intervengano - che la colpa del nostro non poter ancora abbandonare il nido è anche di chi, pur conoscendoci, non ci da la possibilità di dimostrare quanto valiamo in campo lavorativo.
C' è qualcuno che mi da torto?

Anonymous ha detto...

Vero che ci sono tanti precari peró potrebbero andare a vivere con amici e condividere l'affitto. oppure farsi dare il 50% del costo di un appartamento dai gentiroi e pagare il resto piano piano con un mutuo. Comunque significherebbe vivere da soli e farsi una vita piano piano. Sappiamo che ci sono bamboccioni che a 30 anni lavorano e risparmiano il 90% dello stipendio.....tanto si sta in casa e non si paga nulla! A calci fuori di casa!

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