domenica 9 ottobre 2011

Il paese ideale: Fagagna

Ognuno tende ad amare il paese in cui é nato che diventa il miglior paese al mondo da un punto di vista emotivo.

Peró esiste l'aspetto oggettivo che richiede un'analisi distaccata e che, per quanto riguarda il Friuli porta dritto dritto a Fagagna.

Fagagna é il paese ideale per diverse ragioni, alcune delle quali sono state discusse settimana scorsa in bar dopo che alcuni morsanesi avevano visitato il castello di Villalta nell'ambito di "castelli aperti" ed altri avevano giocato a golf al Golf Club Udine che si trova proprio a Fagagna:

- il paese si trova in collina ed il paesaggio naturale é obiettivamente bello
- il panorama é mozzafiato dalle colline moreniche al castello di Susans in lontananza, al castello di Villalta, Moruzzo e perfino Udine
- ha una lunga storia soprattutto medievale, tramandata dai molti castelli della zona
- il centro é costituito da edifici medievali con tanto di resti di un castello in cima alla collina che sovrasta l'abitato
- c'e' uno dei piú bei castelli del Friuli, il castello medievale di Villalta. Oltre ad essere un'attrazione turistica in occasione di castelli aperti, é luogo di convivio di una certa levatura (due morsanesi sono noti per aver abbondato in acquavite alla fine di uno di questi convivi ed essere andati a casa piegati)
-  c'é la Casa Forte "La Brunelde" che é una villa giá dei conti d'Arcano di grande raffinatezza e bellezza (tra l'altro visitabile sempre in occasione di "castelli aperti")
- c'é un museo della civiltá contadina, "Cjase Cocel" di tutto rispetto e straordinaria suggestione
- c'e' un forte della Grande Guerra, il "Forte di Fagagna" appunto gemello del "Forte Col Roncone", poco distante dal centro, quest'ultimo é utilizzato per mostre e percorsi didattici
- ha una sagra rinomata in tutta la regione con tanto di "corse dai mus" che tutti conoscono
- c'e' il Golf Club Udine disteso sugli spettacolari clivi delle colline moreniche
- c'e' una latteria ancora in funzione che fa un ottimo formaggio conosciuto in tutto il Friuli
- c'e' la sede del Chelsea Club Italia che raccoglie nientepopodimenoche tutti i tifosi italiani della squadra inglese
- é sede di un conosciutissimo Udinese Club
- c'e' una rinomata banda cittadina
- c'e' un'azienda di ricami molto conosciuta
- ci sono squadre di calcio e calcetto rinomate
- pur condividendone il panorama, non é un surreale insieme di villone isolate come Moruzzo. A Moruzzo la villa del primario ha come vicino di casa il castello dell'industriale, che però dista almeno 100 metri (vicino che comunque non conosce e non frequenta)
- non ci sono paludi zanzarose circondate da villette anni Settanta con doppi vetri in alluminio e persiane

Insomma, se il nipote dei conti Coloredo, Ippolito Nievo scrisse che il Friuli é un "piccolo compendio di universo", Fagagna ne é certamente la via Lattea.

Chapeau Feagne!

sabato 8 ottobre 2011

Affinitá Morsaniche: Chevalier de Morsan

Ne parla un articolo del New York Times del 25 ottobre 1874: c'e' un bel romanzo francese che si intitola "Le Chevalier de Morsan" che parla delle vicende di un nobile della cittadina dell'Alta Normandia, Morsan.



Ovvio che un paese con un cosí raffinato nome ispiri i letterati e attiri l'attenzione del New York Times.

A tal proposito salta all'occhio come non esista un romanzo dal titolo "Le Chevalier du le pais vicin". Strano. O forse no?

venerdì 7 ottobre 2011

Numeri Utili: Le 3 maggiori economie nel mondo (dal 1870 al 2030)


Tratto dall'Economist

In termini di dominio economico come percentuale del potere economico mondaile, entro il 2030 l'economia della Cina potrebbe diventare tanto grande quanto fu la Gran Bretagna nel 1870 o l'America negli anni Settanta.

mercoledì 5 ottobre 2011

Numeri utili: Dipendenti Pubblici su Totale Occupazione nei paesi OCSE (2010)

A seguito del post Numeri Utili: Numero di Statali nei Paesi Europei (su Popolazione Totale) un commento anonimo ha sottolineato che "il rapporto andrebbe fatto sul totale dei lavoratori (pubblici+privati) non sul totale della popolazione!! vedreste come cambierebbero le proporzioni, l'italia scommetto balzerebbe ai primi posti!!"

Ebbene, abbiamo commissionato la raccolta di alcuni dati sui paesi OCSE, In specifico:
  • Dimensione della popolazione
  • Tasso di occupazione (che definisce la percentuale di popolazione in etá lavorativa (15-64 anni) che é effettivamente impiegata cioé se ha lavorato almeno 1 ora nell'ultima settimana)
  • Totale della popolazione tra 15 e 64 anni
  • Numero di dipendenti pubblici
  • Rapporto tra il numero di dipendenti pubblici e il totale dei lavoratori tra 15 e 64 anni
Per inciso, i dati esistono gia' pubblicati ma li abbiamo trovati solo per il 2005:


Cosi' li abbiamo fatti ricalcolare per il 2010. Il risultato é la tabella (le differenze con il grafico del 2005 sono vistose solo per un paio di nazioni, pertanto, nel suo complesso dovrebbe essere abbastanza attendibile):


CONSIDERAZIONI

Le aspettatiove del lettore anonimo erano quelle di vedere il numero di dipendenti pubblici Italiani molto al di sopra della media OCSE. Cosí non é.

Anzi, l'Italia si colloca nella media (che e' circa 13%).

Interessante é che le nazioni considerate, a ragione, tra le piú avanzate al mondo sotto molti punti di vista, in particolare le nazioni Scandinave, hanno tassi di occupazione nel settore pubblico, decisamente alti (oltre il 20%).

I paesi anglosassoni spiccano per un basso tasso di dipendenti pubblici sul totale dei lavoratori ma il sospetto e' che questo dipenda dall'alto grado di privatizzazione dei servizi che ha spostato l'impiego dal pubblico al privato.

lunedì 3 ottobre 2011

Il Panico: Che succederà ai nostri risparmi se la Grecia collassa?

Servizi secreti: la vista dal baretto del Gherkin
è grigia. Molto grigia.
Anche questa mattina è volata nell'aria la fatidica domanda: "cosa succederà a quei quattro spiccioli che ho in banca se la Grecia collassa?"

Il popolo la domanda se la fa spesso ma curiosamente alla tivvù (italiana) si parla d'altro.

Le domande che si sentono in bar riguardano anche il futuro dell'area Euro e della permanenza dell'Italia nell'Euro.

Tutte domande che i nostri servizi secreti ci dicono essere al centro dell'attenzione del mondo accademico e finanziario dei piani alti (vedi foto dal bar qui a sinistra).

Curioso che tra il popolo e i piani alti, ci sia il sistematico silenzio dei piani intermedi.

Probabilmente penseranno che il popolo non capisce un tubo e non vale la pena spiegargli l'economia mentre ai piani alti si fanno troppe pippe mentali e non vale la pena ascoltarli. 

Comunque sia, tutti si stanno aspettando un prelievo una-tantum dai propri conti correnti. Chi può sposta le posizioni su assetti difficilmente intaccabili (es. lingottini d'oro) mentre chi non può, si affida ai santi in paradiso e pure in Torsa.

Nel frattempo, godiamoci gli schemini che girano al Gherkin (una sorta di evoluzione del 3-5-2 di Maurinho Salvin).  

Inversione a U sulle sagome

Da una vita la discussione tiene banco, o meglio, tiene bancone, in quel dei vari bar paesani e spiace che si sia già giunti a conclusione: di sagome parte della campagna "slow foot" non ne saranno più piantate.

Le cronache ci offrono un commento dell'assessore provinciale riportate dal Messaggero Veneto (Stop alle sagome in strada «Forse non sono efficaci») in cui dice che  «di non poter affermare con sicurezza che quelle sagome abbiano salvato qualche vita, perché forse mancano di efficacia».

La cosa spiace perchè toglierà un argomento di discussione nelle osterie e non offrirà più occasione per proteste clamorose come quella dei più o meno anonimi del "vonde monadis".

La polemica s'era manifestata anche tra i nostri cugini gonaresi che tempo fa intitolavano un post "Un’iniziativa che… bho, non so". Per fortuna le acque non si sono calmate anche grazie alla politica che c'ha messo del suo (Sagome anti-incidenti, è polemica).

Come sempre ci godiamo beatamente lo scontro (per fortuna non automobilistico).

sabato 1 ottobre 2011

What’s up Morsan? Empty Nest Syndrome

Sindrome da nido vuoto, questo vuol dire “Empty Nest Syndrome”. Ma di cosa si tratta?

E’ la titpica sindrome di cui soffrono i genitori sessantenni quando i figli ventenni (nel mondo) o trentenni (in Italia), se ne vanno di casa.

E’ il senso di vuoto e solitudine che un’ormai dimenticato silenzio e ordine delle cose mondane, riporta nella casa e nella vita quando non ci sono piu’ teenagers in giro, ne’ bambini vocianti, ne’ studenti distratti.

Insomma quella sensazione che lascia tristi anche se si sa che la vita deve andare cosi’.

Adesso sappiamo come sfoggiarla in inglese.

venerdì 30 settembre 2011

Vogliamo un gemellaggio con questo paese qua!

I lavori in corso di Via Aquileia

Non facile per i camion
OK, visto che in bar non si parla d'altro e che via email e via commenti al blog l'argomento tiene botto, a titolo di sintesi, pubblichiamo quello che un lettore ci ha scritto. Personalmente ci dissociamo dal tono sarcastico perchè sarebbe legittimo prima chiedere spiegazioni a chi di dovere e poi si dovrebbe regolare la reazione in base alle risposte. C'è anche la via dei canali ufficiali attraverso il consiglio comunale o un incontro con chi può dare spiegazioni.

Detto questo, perchè non si dica che censuriamo gli interventi e perchè non sia mai che si insinui che non la buttiamo in caciara ogni volta che si può buttarla in caciara...via con la lettera (anonima):

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Parlando del tunnel tra il CERN e il Gran Sasso, dello stato di avanzamento del ponte sullo stretto di Messina e dei vari cantieri in piedi in Italia per la TAV, durante lo spritz-time a qualcuno nel bar è balenata una domanda “ma vie di Palme ise finude cusì???”

La domanda effettivamente sorge spontanea: gli operai infatti non si vedono da diverse settimane e le barriere del cantiere all’inizio della via sono state tolte.

Il cantiere potrebbe pertanto proprio sembrare terminato!


Lavori eseguiti:

1) pavimentato il marciapiede fino oltre metà via
2) demoliti e arretrati diversi muretti così da mantenere la larghezza del marciapiede costante
3) costruito lo spartitraffico di ingresso nella via (i bene informati sostengono che è stato progettato da Calatrava durante un trip)


I soliti vandali hanno già provveduto a deturpare l’opera d’arte costruita dal noto architetto spagnolo, si dice, muniti di camion mentre fingevano di fare manovra per entrare nella via.

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Blogger: da parte nostra notiamo come alla gente del bar interessi sapere lo status di progresso dei lavori e quali siano le tappe future per il completamento, piuttosto che polemizzare sulle ragioni per cui siano attualmente fermi, cosa per la quale, ci si aspetta esistano delle spiegazioni più che legittime. Se la cosa ha una rilevanza di qualche genere, probabilmente basterà comunicare alla popolazione quali saranno le prossime tappe e la tempistica degli interventi.

giovedì 29 settembre 2011

Numeri Utili: Gli Statali dell’Unione Europea

"Mase fadie" come si dice in francese?
Per noi italiani, l’Unione Europea e’ una sorta di gigante buono misterioso: tutto quello che arriva da Bruxelles e’ bello e va bene a prescindere. Siamo un po’ come i clienti di una palestra che pagano l’abbonamento mensile ma poi non ci vanno mai: ci piace la forma ma la sostanza... 

E’ quindi utile chiedere a chi e’ cinico ed antieuropeista come il “Daily Mail”, di parlarci dei dipendenti dell’Unione Europea (“An 8-hour day? Not for us say EU pen-pushers”).

Qui, secondo il tabloid inglese, lo stile di lavoro dei 55.000 statali dell’Unione Europea (di cui 1.322 britannici e 16.000 Belgi, le altre nazioni non superano comunque il 10% del totale):

- 37.5 ore lavorative settimanali. Se lavorano piu’ ore hanno diritto a un’equivalente periodo di ferie

- 42 giorni di ferie pagate all’anno (cioe’: 24 giorni di ferie + 7 giorni di feste pubbliche + 11 giorni di “non lavoro” quando le istituzioni europee sono chiuse)

- Se lavorano 45 minuti in piu’ al giorno possono chiedere fino a 24 giorni di ferie addizionali

- Il 40% dei dipendenti della Commissione Europea guadagnano piu’ di €80.000 (70.000 sterline) comparato con solo l’1% degli statali britannici che guadagna almeno la stessa cifra.

- 16% e’ la maggiorazione dello stipendio se si viene da fuori il Belgio

- Le pensioni sono generose e si ha diritto gia’ ad almeno il 19% dello stipendio con solo 10 anni di lavoro

- La mensa aziendale e’ completamente gratis

- I figli dei dipendenti europei hanno diritto alle scuole private pagate con fondi UE. Le iscrizioni possono costare fino a 15.000 euro all’anno.

Al momento stanno minacciando scioperi se l’orario di lavoro sara’ esteso a 40 ore.

“Speriamo scioperino e che si licenzino tutti. Non ci mancheranno proprio” conclude il “Daily Mail”.

mercoledì 28 settembre 2011

Ritratto di uno speculatore: se tutto collassa ci fa i Soldi



L'ipocrisia di governo è un sacrosanto principio: se si ha le rediti di un Paese, di un governo, di un'istituzione è legittimo mettersi una maschera e parlare sempre bene, magari mostrando ottimismo o comunque il controllo pieno della situazione.

Se si fa il "trader" di professione, chi fisicamente vende e compra titoli in borsa per conto di investitori, il mestiere è letteralmente quello di far soldi. Punto.

C'è crisi? Non devo risolverla, devo farci soldi.

C'è un boom? Devo farci soldi.

L'ipocrisia di governo investe anche il mondo della finanza e così non è facile trovare un "trader", come Alessio Rastani, qui ripreso in un'intervista alla BBC, che pubblicamente ti dica "our job is to make money from recessions"... "il nostro mestiere è fare soldi dalle recessioni" e che "non sono i governi a governare il mondo ma è Goldman Sachs", la potente banca d'investimento americana. Come a certificare che sono i mercati a dettare le regole e non i governi.

L'indignazione per le parole di Rastani si è fatta sentire un po' ovunque, anche in Spagna ("Un especulador irrita al mundo") dove però il governo non sembra capace di fermare gli attacchi speculativi...

Di recente un gruppo di ricercatori svizzeri ha appurato che gli operatori di Borsa mostrano preoccupanti tendenze alla distruzione. Lo studio scientifico dell'università San Gallo ha preso in esame caratteristiche come l'abilità a cooperare e l'egoismo di un gruppo di operatori professionisti impiegati presso banche svizzere, trader di materie prime e hedge fund, i fondi speculativi che si basano su vendite allo scoperto. La conclusione la esemplifica il titolo del Corriere della Sera: "I trader? Più spietati degli psicopatici".

Anche il nostro blog aveva puntato l'attenzione sull'argomento dopo l'ennesima visita ad una nota banca d'investimento e l'incontro con le solite personcine miti e candide che ci lavorano... "Ma da noi, gli squali dove sono?"

Godiamoci il candore dell'Alessio Rastani (che dal nome sembra l'alias di Marco Ranzani) e ricordiamoci di proteggere i nostri liquidi (ormai sapete come e soprattutto dove...). Mit freundlichen Grüßen...

martedì 27 settembre 2011

What's Up Morsan? Lifestyle Disease (Non-communicable Disease)

Se vi capita di girare per gli aeroporti potreste imbattervi nella recente pubblicità di una delle più grandi banche al mondo, la HSBC, che recita così: "Two-thirds of the people who have ever reached 65 are alive today". Significa "due terzi di tutti coloro che abbiano mai raggiunto l'età di 65 anni, sono tuttora viventi" e fa parte della campagna pubblicitaria "unlocking the world’s potential" ossia "scopri il potenziale del mondo".

Sicuramente è un messaggio che fa riflettere sul tema, ormai noto, dell'innalzamento della speranza di vita un po' ovunque (ricordando che il più basso al momento è in Afghanistan con 44 anni e il più alto in Giappone con oltre 83 anni). Fa anche pensare alla statistica che già abbiamo citato nel post Numeri Utili: Nel mondo ci sono piu’ Obesi che Denutriti secondo la quale al momento ci sono più persone affette da sovra-alimentazione che da denutrizione.

La netta conseguenza è che si sta andando verso una situazione in cui al mondo moriranno più persone per  obesità che per fame.
In particolare ci sono quattro grosse "malattie non trasmissibili" (in inglese "non-communicable diseases" abbreviate in NCDs) lagate allo stile di vita e quindi all'alimentazione ipercalorica, che stanno cambiando le statistiche mediche:
  • Malattie cardiovascolari  
  • Tumori
  • Malattie respiratorie croniche
  • Diabete
Proprio perchè sono legate allo "stile di vita", nel linguaggio ufficiale delle organizzazioni internazionali, l'inglese apputno, si chiamano "Lifestyle Diseases", "malattie da stile di vita".

La cosa tragica, e per questo se ne occupa anche l'ONU, è che sempre più queste malattie tipiche del "mondo occidentale", stanno comparendo anche nei paesi poveri o ex poveri, dove l'alimentazione spesso è scombinata proprio dall'importazione di modelli  di vita associati alla "prosperità" o dall'essere "mase pasuz" come direbbe mia nonna. Pensiamo alle bibite zuccherine o al fumo, alla vita sempre più sedentaria, all'alcool e la poca attività fisica.  

Ne è un esempio l'incremento esponenziale di malati di diabete in Camerun dove, a detta del Financial Times (World leaders debate diseases burden), per fare un esempio, in una clinica della capitale per la cura del diabete, trentanni anni fa c'erano un pugno di pazienti mentre oggi ce ne sono oltre 8.000.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) stima che nel 2008 nel mondo le "non-communicable diseases"  hanno causato circa 36 milioni di decessi su un totale di 57 milioni di decessi. La cosa che più risalta è che queste morti avvengono già adesso per la maggiorparte nei paesi in via di sviluppo notoriamente più popolosi ma che, in linea teorica, dovrebbero essere meno affetti da queste malattie.

Quest'anno si stima sia già nato il 7 miliardesimo abitante della terra e i paesi in via di sviluppo già contengono non solo la maggioranza della popolazione mondiale ma anche la popolazione con l'età media più bassa.

Come dire che le "non-communicable diseases" saranno sempre più una cosa da tenere sott'occhio.

Numeri Utili: Nel mondo ci sono piu’ Obesi che Denutriti

Secondo quanto recentemente pubblicato su “Metro” (World now has 'more people dying from obesity than malnutrition'), la Croce Rossa Internazionale ha ufficializzato delle cifre che hanno dell’impressionante: nel mondo ci sono 1.5 miliardi di persone clinicamente obese e 925 milioni di persone malnutrite.

Insomma, sulla Terra ci sono piu’ obesi che denutriti!

E' evidente che nel mondo si produce abbastanza cibo per tutti ma e’ chiaro altrettanto chiaro che c’e’ qualcosa che non funziona nella distribuzione di questa produzione. Ci sono sprechi e l'incremento dei prezzi di alcuni beni alimentari di base (es. riso, grano) hanno messo in crisi le fasce piu’ deboli dei paesi piu’ poveri. I prezzi vanno su a seguito di speculazione in certi mercati e per i cambi climatici che stanno influenzando le produzioni in alcune parti del globo. A conti fatti, la “fame” e’ causata dall’uomo e non dalla naturale scarsita’ di cibo.

Cosi’ il 15% dell’umanitá deve fare i conti con la cronica mancanza di cibo mentre il 20% dell’umanitá deve fare i conti con la bilancia.

Nel frattempo, ci sono piu’ morti nel mondo per patologie legate al sovrappeso che alla fame.

Le statistiche rivelano che in media nei paesi occidentali, uno ogni dieci muore per patologie legate all’obesita’ o genericamente al sovrappeso, in particolare problemi cardiovascolari e diabete.

Il problema non accenna neppure a scemare visto che le proiezioni demografiche prevedono che nel 2030, circa la metá degli uomini nei paesi occidentali saranno sovrappeso o obesi.

La diseguaglianza nel mondo si combatte anche tavola.

lunedì 26 settembre 2011

Numeri Utili: Demografia ed Economia (2011)

Si parla di aumentare l'età pensionabile e ognuno ha le sue idee in merito. Per capire di più la questione si deve mettere in relazione la propria opinione con i dati nudi e crudi. Qui alcune espressioni di cruda realtà:

Rapporto Demografico: Giovani - Vecchi
  • Nel 1971 per ogni 100 bambini tra 0 e 14 anni c'erano 46 anziani con più di 65 anni
  • Nel 2009 per ogni 100 bambini tra 0 e 14 anni c'erano 144 anziani con più di 65 anni
Ovvero: l'indica di vecchiaia si è triplicato!!!

Nel 1980 per ogni 100 pensionati c'erano 312 artigiani attivi. Oggi per ogni 100 pensionati di artigiani attivi ce ne sono 120.

Dal 1980 gli artigiani sono aumentati solo del 3% (da 1.8340.000 a 1.889.900) ma gli artigiani in pensione sono passati da 587.000 a 1.600.000 (praticamente triplicati). In altre parole, la gestione dei soli artigiani, nel 2011, secondo l'INPS finirà con un dissesto di 5.6 miliardi di euro.

Speranza di vita alla nascita
  • Tra il 1974 ed il 2010, la speranza di vita alla nascita per gli uomini italiani è salita di quasi 10 anni (9 anni e 7 mesi per la precisione) passando da 69.6 anni a 79.2.
  • Per le donne invce, la speranza di vita alla nascita è passata da 75.9 anni a 84.4 anni con un incremento di 8.5 anni.
Spese Pensionistiche

Tra il 1971 e il 2008:
  • la spesa pensionistica italiana è raddoppiata passando dal 7.8% del PIL al 15.3%
  • il numero delle pensioni erogate è cresciuto del 69% passando da 14 milioni a 24 milioni
  • ogni giorno vengono liquidati 721 nuovi assegni di quiescenza
Oggi la pressione fiscale e contributiva pesa il 44% del PIL, un aumento netto dal 31.4% del 1980

Come si va in pensione oggi

Quota 96 è il punto di arrivo per la andare in pensione ad esempio 60 anni di età e 36 anni di contributi, o indipendentemente dall'età se si hanno 40 anni di contributi

I dipendenti versano il 33% della busta paga in contrinuti INPS mentre gli autonomi versano il 20-21%

Proposte sul tavolo
Facendo i conti, con la popolazione anziana in aumento e con la prospettiva che gli anziani godano della pensione più a lungo, il rischio è che il sistema pensionistico collassi e si ritrovi impossibilitato a trovare la liquidità per erogare tutti gli assegni. Comunque la si pensi, le strade che gli esperti del settore indicano sono fondamentalmente due (che comunque non si escludono a vicenda):
  1. Aumentare le trattenute pensionistiche in busta paga
  2. Aumentare l'età pensionabile portando la quota pensionistica da 96 a 100 (es 35 anni di contributi e 65 anni di età)
 Fonte: Corriere della Sera

85.000 visite! Il piú grande spettacolo dopo il Big Bang...

domenica 25 settembre 2011

Vandal Vintage: - Papi + Figa

Per chiudere in bellezza la settimana dedicata al vandalismo per prima cosa ricordiamo la lista di post dedicati al deturpamento doloso del nostro paese pubblicati nei passati 7 giorni:

Chiudiamo quindi con una doverosa menzione alla centralina dell'ENEL di via San Giorgio, perennemente sporcata da graffiti verosimilmente opera del gruppo clandestino "I Farcs" le cui gesta si riassumono nella scritta di un tempo "Contadins Sasins lasait sta i facs tai ciamps" e naturalmente la scritta "-PAPI +FIGA" opera di anonimo, che da anni domina la scena.

Naturalmente la cabina sacrilega comporta una penalità al Borc dai Siors cosichè la classifica dei vandalismi nei borghi aggiornata ad oggi è la seguente:
  1. Borc di Sore +3
  2. Borc dai Siôrs -1
  3. Borc di Palme -2
  4. Borc Centrâl -7

venerdì 23 settembre 2011

Vandalismo Obliterato: Rimesso in sesto il Canestro

Prima (Luglio 2009 - Agosto 2011)...
Ne avevamo parlato nel post di giugno "Foto Riflessione: Lu Metino a Puest?" ed é quindi partita l'opera di recupero del canestro che, per evidente atto di vandalismo deliberato, era stato rotto nell'estate 2009. Considerando che in paese non si sa mai di chi si puó aver bisogno non si insulteranno i giovini che vanno a giocare a pallacanestro e ai quali non é venuto in mente che a mettere a posto il canestro potevano benissimo pensarci loro. Padroni tutti, padrone nessuno.

In effetti, avrebbe potuto pensarci qualsiasi morsanese, in particolare tutti quelli che hanno tempo di appoggiarsi al bancone ogni tardo pomeriggio.

Bon, basta pesantezza. E' stato recuperato grazie all'intervento di Bepi Sale che ancora una volta si rivela una risorsa importantissima per il paese.

...dopo (Settembre 2011)
 Nella classifica dei vandalismi nei borghi, il Borc Central guadagna un punto e dunque:
  1. Borc di Sore +4
  2. Borc dai Siôrs -1
  3. Borc di Palme -2
  4. Borc Centrâl -7

giovedì 22 settembre 2011

Spritz Roadworks: delle righe sull'asfalto


Mad Street New York by Paviottiphoto®
La discussione che sta andando per la maggiore al momento riguarda le righe sull'asflato.

Per cominciare, c'e' da dire che esistono diversi tipi di bitume e che in genere nei paesi si usa quello piu' economico perche' soldi non ce ne sono. Il che significa che in casi estremi in giornate particolarmente calde l'asfalto si ammorbidisce e si deforma cosa che non succede con gli asflati duri (e piú costosi).

Come dicevamo, il problema sollevato riguarda la segnaletica orizzontale nelle strade. Come tutte le storie si inizia sempre con il "c'era una volta" che in questo caso é seguito da un "c'era una volta Tesser che faceva le righe".

Come continua la storia é materia di dibattito. 

Mad Street New York by Paviottiphoto®
C'e' chi sostiene che una volta si stava meglio perche' le righe sull'asfalto nei paesi le facevano gli addetti comunali che tutti conoscevano e con il loro lavoro erano direttamente responsabili di fronte alla comunitá. Oggidí sono le ditte di fuori zona che, dopo le varie procedure di rito, vincono l'appalto e ti fanno il lavoro. Supponi, per ipotesi teorica, che il lavoro non sia eseguito a regola d'arte e le righe misteriosamente si scoloriscano dopo poco tempo, potrebbe andare a finire che ... chi s'é visto s'é visto. A supporto della teoria del "chi s'é visto s'é visto" si porta sul tavolo della discussione i trucchetti illeciti che si dice qualche ditta in giro per l'universo metta in atto mischiando il colore con la Vinavil cosiché la durata sull'asflato si riduce di molto e il lavoro va rifatto ad intervalli piú frequenti. Naturalmente il contribuente dovra' pagare di nuovo.  

Mad Street London by Paviottiphoto®
Dall'altro lato del tavolo c'é chi sostiene che se questo é il nuovo sistema di gestire la segnaletica orizzontale, chi l'ha pensato avra' fatto bene i suoi calcoli e non c'é ragione di creare inutili allarmismi. Con questo sistema si risparmierá e quindi va bene cosí.


In alcuni paesi del mondo
le righe le fanno con colate di colore

Di certo si nota come in Italia in genere si tende ad usare uno strato leggero (se non leggerissimo) di colore mentre in altri paesi europei si notano delle vere e proprie colate di colore di 2/3 mm che resistono sull'asfalto per anni. Costa di piú ma il lavoro si fa una volta e pobon. 

Chissá perché da noi spesso si opta per una spruzzatina leggera leggerina di colorino piccino piccino...

Colore...altro che Vinavil!

Siete "Ateniesi" o "Visigoti"?


Perché i "Visigoti" che spaccano i vetri e danneggiano i beni pubblici devono influenzare cosí tanto la nostra vita sociale?  

mercoledì 21 settembre 2011

L'Avviamento dei Parchi Giochi: Se Colpisce il Vandalismo Atmosferico

Caduto
L'ordinamento italiano riconosce l'avviamento come la capacitá di un'impresa di fare profitti. L'avviamento si articola in avviamento soggettivo quando dipende dalle capacitá dell'imprenditore e oggettivo nella parte in cui dipende dall'organizzazione e dalla qualitá dei beni.

Uscendo dall'ambito aziendale, si potrebbe applicare il concetto ad altri ambiti tra i quali i parchi giochi.

L'avviamento di un parco giochi puó essere definito come avviamento oggettivo per quanto concerne la quantitá di giochi installati, la qualitá dei giochi e della pavimentazione (ghiaia, materassini o erba) e avviamento soggettivo per come il parco giochi é mantenuto e per i benefici di contorno.

Tra i "benefici di contorno" si puó annoverare l'ombra.
Morto

Proprio cosí, l'ombra degli alberi é un elemento importantissimo nei parchi giochi perché protegge i bimbi dal sole estivo e rende piú piacevole l'attesa dei genitori nelle panchine. Sembrerá la solita stronzata del blog ma a detta di molti frequentatori di parchi giochi, il parco di Morsano ha sempre avuto il valore aggiunto di godere dell'ombra del famoso pino marino.

Purtroppo il "pino nascondino" é rovinato al suolo a seguito della terribile bufera del 23 luglio 2010 (Tempesta estiva: cade lo storico albero delle scuole - venerdi 23 Luglio 2010) e da allora ha azzerato "l'avviamento soggettivo" del parco giochi.  

Si tratta di un atto di vandalismo atmosferico!

Non sono stati piantati altri alberi al posto del pino marino e una pianta messa a dimora nelle vicinanze é purtroppo morta.

C'é attesa per i tre alberi (Segnalazioni dei Servizi Secreti: se ti piantano tre Alberi dentro il Campetto) che pare saranno spostati e si spera che vadano a ricreare "l'avviamento" del parco giochi.

martedì 20 settembre 2011

Vandalismo Azzerato: Ridipinto il Muro nel Retro del Polifunzionale

Prima...

dopo!


Prima...

dopo!

Prima...

dopo!
Questo blog ne aveva parlato a luglio (Foto Riflessione: Muro del Pianto): il muro del polifunzionale lo avevano imbrattato a piu' riprese con scritte e graffiti. Si sapeva pure chi era stato (almeno per parte dei graffiti) ma, per questa volta, la comunitá ha deciso di soprasedere.

Ora, grazie al contributo finanziario del Gruppo del Corso di Ricamo patrocinato dal Circolo "Le Risultive", il muro é stato ripristinato nel suo splendore iniziale. L'opera é stata eseguita da un pittore del paese con le dovute approvazioni burocratiche del caso.

In virtu' di questo intervento, nella classifica dei vandalismi nei borghi, il Borc Central guadagna 1 punto per il ripristino del muro e quindi la classifica aggiornata é:
  1. Borc di Sore +4
  2. Borc dai Siôrs -1
  3. Borc di Palme -2
  4. Borc Centrâl -8

lunedì 19 settembre 2011

Prevenire il Vandalismo: La teoria della Finestra Rotta

La "teoria delle Finestra Rotta", nell'originale inglese "broken window theory", non è una castronata. Si tratta della teoria elaborata dai criminologi James Q. Wilson and George L. Kelling nel 1982 e messa poi in pratica, con successo, in diversi contesti tra i quali la famosa "Zero Tollerance" (tolleranza zero) del sindaco di New York, Rudy Giuliani.

La teoria è evidenziata nel libro "Freakonomics" dove tra il serio ed il faceto si cerca di trovare delle relazioni tra fenomeni economici e sociali apparentemente non correlati. Anche il serissimo libro "Toghe Rotte" del procuratore aggiunto presso la Procura di Torino ne parla dedicandogli un intero capitolo ("La teoria della finestra rotta", pag 82-93).

Ma di cosa si tratta?

La Teoria della Finestra Rotta indica una forma di gestione del territorio in cui non vengono tollerate le piccole trasgressioni che, se trascurate potrebbero generare fenomeni di emulazione.

La teoria prende il nome dalla constatazione che, quando in un edificio si lascia una finestra con i vetri rotti, dopo qualche tempo i passanti romperanno a sassate pure i vetri delle altre finestre perchè quel danno, anche se piccolo, conferisce a quell'edificio un'aria di abbandono, di incuria, di disinteresse che incoraggia, in un certo senso legittima, ulteriori danneggiamenti.

In base a questa teoria, Rudolph Giuliani, per contrastare stupri, rapine ecc. decise di incrementare significativamente il numero di... controllori dei biglietti sui mezzi pubblici (!). Questo perchè, se si dava l'idea di controllare le piccole trasgressioni si sarebbe bloccato sul nascere il senso di generale abbandono e insicurezza. Alla fine lo sforzo diede i suoi frutti, lasciando di stucco tutti: l'aumento dei controllori fu un elemento importante per ridurre i crimini più gravi!

A scanso di equivoci, ci sono effettivamente studi serissimi che confermano la validità della teoria della finestra rotta.  

Così, anche nelle piccole comunità, il vandalismo è incoraggiato dalle manifestazioni di disinteresse da parte dei proprietari di fronte a danneggiamenti anche piccoli. Una scritta sui muri non prontamente pulita genererà altre scritte. Un vetro rotto non tamponato o rimpiazzato, genererà altri vetri rotti, e così via.

Seguendo questa teoria, chi amministra luoghi pubblici dovrebbe porre rimedio agli atti di micro-vandalismo entro tempi brevissimi, chi ha in gestione beni pubblici dovrebbe fare altrettanto, chi è proprietario di edifici danneggiati dovrebbe sempre tamponare i danni e così via. 

Se molli, il vandalo ci riprova.

Se ha funzionato a New York, funzionerà pure nei piccoli paesi. O no?

domenica 18 settembre 2011

Settimana Mondiale del Vandalismo Morsanico: 19-24 Settembre 2011

Con i brividi nella schiena annunciamo la settimana mondiale del Vandalismo Morsanico. A grande richiesta una serie di post deidicati al tema del vandalismo in paese.

Vetri rotti, scritte sui muri, incuria, sprechi, menefreghismo, mancanza di fondi, inettitudine, noia, frustrazione... tutte felici caratteristiche che contornano le attività vandaliche.

Oggi la classifica del vandalismo nei borghi é la seguente:
  1. Borc di Sore +4 
  2. Borc dai Siôrs -1
  3. Borc di Palme -2
  4. Borc Centrâl -9
Chissà se ci saranno movimenti di classifica (o di corpo) questa settimana...

sabato 17 settembre 2011

Numeri Utili: Tipologie di Produzione dell'Energia in Italia (2011)

L'Italia usa energia pari a 337.601 GWh (Gigawattora ovvero un miliardo di wattora - 109). In altre parole questo è il fabbisogno nazionale lordo ricavato dalla somma di ogni singolo impianto di produzione ed il saldo degli scambi con l'estero. Se si escludono i consumi imposti si ha un consumo nazionale netto: 320.268 GWh. Se si considera l'energia prodotta in Italia, questa nel 2009 è stata pari a 292.642 GWh.  
  • La necessità energetica nazionale è stata coperta nel 2009 con:
    • 67.3% centrali termoelettriche (che bruciano combustibili fossili prevalentemente importati dall'estero di cui il 2% a biomassa)
    • 19.6% rinnovabili con il 15.8% proveniente per la maggioranza dall’idroelettrica, a seguire dall’energia geotermica, eolica e combustione di biomassa o rifiuti.
    • 13.3% importato dall'estero
  • Nel 2010 in Italia c'è stato un incremento di rinnovanili del 22% determinato da più idroelettrico, eolico e fotovoltaico.
  • Secondo i parametri prefissati per il 2020, attraverso le rinnovabili l'Italia dovrebbe riuscire a risparmiare 18 miliardi di metri cubi di combustibili fossili.
  • La classifica Europa delle rinnovabili in base ai GWh generati:
    1. Germania con 95.200 Gwh
    2. Svezia con 78.000 Gwh 
    3. Spagna con 72.400 Gwh
    4. Italia e Francia con 69.300 Gwh (69,3 TWh)
  • Il 2010 è stato per l’Italia il boom per la tecnologia fotovoltaica, che grazie all’incentivazione del Conto Energia ha fatto raggiungere la quota prodotta da questa energia che si pensava dovesse essere raggiunta nel 2020.
  • Si è passati da una produzione da Fotovoltaico pari a 670 Gwh nel 2009, ad una produzione più che raddoppiata nel 2010 con 1.900 Gwh.
  • L’Italia nel 2010 è stata capace di porsi al quarto posto mondiale, dietro Cina, Germania e Stati Uniti, come capacità di attirare investimenti privati nel settore delle rinnovabili
  • Sono stati ben 13,9 i miliardi di dollari (pari a 10,45 miliardi di euro, a un cambio euro/dollaro medio del 2010 di 1,33) che sono stati investiti da privati sul suolo italiano nelle rinnovabili, con solare (6,47 miliardi di euro) ed eolico (3,38 miliardi) a spartirsi la quasi totalità della torta.
  • La Germania da sola nel 2010 valeva il 54% del mercato mondiale del fotovoltaico, seguita a distanza dall’Italia al secondo posto
  • Nel 2010 grazie all’investimento di 243 miliardi di dollari (circa 183 miliardi di euro, +630% rispetto al 2004) nel mondo sono stati aggiunti 40 gigawatt eolici e 17 solari, portando il totale mondiale di generazione di energia pulita a 388 GW, e di questi 16,7 GW sono in Italia.
  • Pur se gli investimenti nel settore solare sono cresciuti globalmente del 53% nel 2010, l’eolico rimane il campo preferito dagli investimenti privati nei Paesi del G-20 (48%), mentre il solare segue con il 34%.
  • In Europa nel 2010 sono stati investiti 94,4 miliardi di dollari (71 miliardi di euro) sui 243 mondiali investiti nelle rinnovabili
  • Senza il nucleare si fa più energia a gas o carbone che sono fonti combustibili da dover importare. Se l'Italia avesse avuto il nucleare, come la Francia, oggi il costo dell'energia sarebbe la metà di quanto si paga oggi, con risparmi annuali di 10 miliardi di Euro tra famiglie e imprese.

Consumi regionali di energia elettrica rapportati alla produzione regionale con fonti rinnovabili
Secondo la triangolazione dei dati GSE e Terna, abbiamo scoperto che due regioni producono più energie rinnovabili di quanto usino: si tratta di regioni con prevalenza di produzioni idroelettriche, Valle d'Aosta e Trentino Alto Adige. Seguono poi alcune regioni meridionali dove l'eolico ha avuto un certo impatto. Il Friuli VG si colloca a metà, più o meno in linea con la media nazionale del 23.7% di produzione di energie rinnovabili rispetto ai consumi totali (al netto delle importazioni di energia qui non conteggiate). =================
Con l’espressione fonti di energia rinnovabili si intendono tutte le fonti di energia non fossili: solare, eolica, idraulica, geotermica, del moto ondoso, maremotrice (maree e correnti) e le biomasse.

Direttiva 2001/77/CE “Promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili”, viene posto come traguardo il soddisfacimento, entro il 2010, di una quota pari al 12% del consumo interno lordo di energia e al 22% di quello dell’energia elettrica, attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili.

Wikipedia: Energia Rinnovabili

GSE: Rapporto Statistico delle Region 2009
Terna: L'ELETTRICITA' NELLE REGIONI - 2010

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