lunedì 8 marzo 2010

Spritz Debate: Festa della donna o festa degli ipocriti?

8 marzo 2010, Festa della Donna, Auguri a quelle che ci tengono e commiserazioni sentite alle altre... nel frattempo, Morsano discute:

Festa della Donna: Mai come ora le donne friulane sono libere ed emancipate. Si sono emancipate a tal punto che ricoprono incarichi importanti sia nella cultura locale (la prima rettore donna d'Italia é la Compagno dell'universitá di Udine), che nella politica locale (es. la Serracchiani), sia nell'impresa (ad es. Giannola Nonino) che nelle forze armate (es. le due prime ufficiali Alpino d'Italia sono friulane ed una proprio di Castions di Strada). Oggi la femminilitá é un vantaggio in tutti i campi, non un fattore di cui vergognarsi. Le donne friulane non hanno mai avuto paura di dire la loro e continuano ad essere dei pilastri della societá alla pari degli uomini.

Festa degli Ipocriti: C'é la mancanza cronica di asili nido (anche nel nostro comune), praticamente nel panorama lavorativo friulano non ci sono offerte di lavori part-time che diano la possibilitá di seguire anche la famiglia come accade negli altri paesi occidentali, le giovani laureate trovano solo lavori di ripiego, le possibilitá di fare un figlio si riducono a causa dei contratti "altrimenti flessibili" che vengono imposti alle giovani e che per lunghi anni non danno stabilitá, le statistiche poi ci dicono che oltre la metá delle giovani mamme hanno dovuto lasciare il lavoro dopo un figlio...


Festa della Donna o Festa degli Ipocriti?

14 commenti:

Anonymous ha detto...

Guarda che quello che metti giú come emancipazione della donna in friuli sono solo esempi sparuti. Come la mettiamo che la Serracchiani é osteggiata dal direttivo PD regionale nonostante il voto alle primarie che l'ha incoronata? Come la mettiamo che la Serrachiani é comunque di Roma? Una friulana ci sarebbe arrivata dove é arrivata lei? E comunque, la osteggerebbero cosí se fosse uomo?

Arrabbiata ha detto...

La politica locale? Se dobbiamo ridurci a vedere la Serracchiani stiamo freschi. Da elettrice di centrodestra e friulana posso osservare che nessuna delle donne in giunta regionale é friulana. Cari miei, la Rosolen, la Seganti e la Savino sono Veneto Giuliane. Triestine! Le friulane dove sono? Perché non andiamo a vedere quanti dirigenti di partito sono donne? Quanti sindaci sono donne? Donne friulane emancipate nella politica? Vogliamo ridere?!?

Anonymous ha detto...

...si vede che da noi siamo a corto di igeniste dentali (ahahahah)

Anonymous ha detto...

battuta triste, come triste é il momento per le donne in Italia. Non credo che Del Bono a Bologna abbia fatto una bella figura con la storia della segretaria amante. Perché é questo il ruolo della donna oggi in questa societá maschilista: o amante o servetta.

Femminismo a Sud ha detto...

Vi segnalo il post del blog "Femminismo a Sud" sulla festa dell'8 marzo.

Tagesmutter ha detto...

C'e' ancora molto da fare per la vera emancipazione delle donne in Friuli. In alcuni comuni stanno sperimentando la tagesmutter. Spero che anche nel nostro comune si inizino a vedere iniziative del genere.

Anonymous ha detto...

Non ho capito la battuta dell'igenista dentale (che, per la cronaca, é un lavoro ricercatissimo e non se ne trovano in giro)

Anonymous ha detto...

cerca su google "Nicole Minetti" e fatti una cultura dental-politica!

Anonymous ha detto...

Quante sono le donne che comandano da noi sul territorio? Che incarichi hanno? Io ne vedo pochine anche nelle associazioni.

Pamela ha detto...

Ciao, oggi è una giornata per ricordare, appunto, a tutte le donne: è stato tanto lottato per avere quel poco che abbiamo. Tanto dobbiamo ancora lottare, per poterci affermare.
Ma si deve combattere con polso, tenacità e sopratutto facendoci spalla l'un l'altra. Non perderci dietro a "frou frou", e magari spalleggiare i maschietti al potere mentre tentano di fare a pezzi una nostra amica, sicure che stare con chi è forte ci renda forti.....
Chi ha orecchi per intendere, intenda!!!

dute colpe dai ormons ha detto...

E'abbastanza palese che le donne vogliono l' emancipazione e nel contempo la consueta cavalleria. Se c'è parità allora niente cene o ingressi pagati nei locali ecc.ecc.. Purtroppo noi uomini quando si concretizza la possibilità di"metilu in muel" non ragioniamo più!

Anonymous ha detto...

e l'affido dei figli nelle coppie separate? Praticamente sempre alla madre ed i padri spesso di fatto esclusi completamente. Eppoi, nei divorzi, perché gli alimenti spettano sempre all'uomo? Le donne lavorano e spesso guadagnano di piú dei mariti. Non sarebbe ora che i giudici si aggiornassero???

bepine ha detto...

...la mia GUERRA la sto portando avanti come DONNA e non voglio pensare che il mio isolamento sia un puro fatto personale d'antipatie e sbagliato modo di pormi...
SG
(in campagna elettorale il più bell'augurio l'ho avuto da una persona appartenente a un'altra lista...non lo scorderò)

Donne e lavoro ha detto...

Siamo una nazione di babane...

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