giovedì 26 agosto 2010

Misteri della Fede: perchè un conto in banca in Italia costa così tanto?

Un lettore ci ha segnalato una nota che ha ricevuto dalla sua banca, una banca della zona. "A causa delle mutate condizioni economiche, dell'aumentato costo della vita e dell'incremento nel costo del lavoro [...] le seguenti tariffe saranno aumentate...".

Leggiamo un estratto conto recente di questa banca: costo tenuta conto X al mese, contributo - che non si sa come - appare ogni 3 mesi pari a Y, costo di bonifico pari a Z a botta e via dicendo. Poi ci sono le tasse, 35 euro annuali.

Ebbene, per poco che costi un conto corrente tradizionale, costa circa 100 euro di fisso alla banca + i costi delle operazioni a pagamento + le tasse, si arriva tranquillamente ad un minimo di 150 euro.

In bar, si sono fatte le seguenti considerazioni:

- Ma perchè per aumentarti il canone mensile sul conto corrente scrivono "aumentato costo della vita" se l'inflazione è ora ai minimi storici?
- Ma perchè per aumentarti il canone mensile sul conto corrente scrivono "aumentato costo del lavoro" se ai dipendenti non hanno aumentato lo stipendio?
- Perchè alcune banche ti fanno pagare la tessera bancomat se in effetti serve a ridurre i loro costi di sportello?
- Perchè ti fanno pagare l'uso di internet banking se in effetti gli fai risparmiare usandolo?
- Perchè lo stato tassa i conti correnti?
- Perchè le banche italiane ce la menano con il fatto che loro sono pulitissime da titoli tossici e non fanno speculazione internazionale però, i costi della loro gestione invece di scaricarli su operazioni finanziarie redditizie, li scaricano sui clienti offrendo i conti correnti più costosi d'Europa?

C'è poi la comparazione internazionale:

- perchè in molti paesi europei un bonifico tra una banca e l'altra è gratis e i giorni di valuta sono pari a zero?
- perchè ad esempio in Svizzera, Lussemburgo, Gran Bretagna, i conti correnti sono assolutamente gratuiti e non ci sono tasse sui conti correnti medesimi (tutto GRATIS!)
- perchè, visto il doveroso rispetto per l'ambiente e le mutate abitudini dei consumatori, le banche, non risparmiano sugli estratti conto e lettere sulla traspartenza (che tanto sono scritte in arabo) spedendole via internet come già fanno i paesi civili? Si risparmierebbero soldi in carta, spedizione e si salverebbe l'ambiente. Non è difficile, che dite?

Nella foto un tipico prodotto italiano: un'inestricabile groviglio all'amatriciana

3 commenti:

davide ha detto...

Cara redazione scusa se mi permetto, perchè prima di scrivere sul vostro blog non vi informate in modo di garantire agli utenti un servizio utile con informazioni corrette e preferite invece inserire spesso articoli polemici con alcune informazioni inesatte?
Personalmente sono affatto d’accordo con voi quando affermate che un conto corrente privati costi 150 euro l’anno (compresi i 34,20 €. di bolli di stato) perchè oggi tutte le banche offrono conti a pacchetto che costano da 0 ad 1 euro al mese (12 euro max all’anno) con decine di operazioni gratuite comprese, e ti posso garantire che il personale degli istituti di credito è tenuto a fornire ai clienti correntisti, su ordine delle varie direzioni generali, tutte le opportunità/promozioni che garantisco loro un risparmio.
Riporto di seguito le vostre domande ai lettori del blog seguite da alcune considerazioni personali in contrasto con quanto affermato da voi.
- Ma perchè per aumentarti il canone mensile sul conto corrente scrivono "aumentato costo della vita" se l'inflazione è ora ai minimi storici?
Se non ricordo male in uno dei Vostri interessanti articoli inseriti sul blog vi chiedevate come mai ci sia un continuo aumento GENERALIZZATO dei prezzi A CAUSA DELL’EURO..allora perché puntare il dito solo sull’aumento dei costi dei servizi bancari quando sapete benissimo che l’intero sistema economico ha approfittato del passaggio all’euro per raddoppiare i prezzi??
- Perchè alcune banche ti fanno pagare la tessera bancomat se in effetti serve a ridurre i loro costi di sportello?
Vi chiedo:” Vi siete mai chiesti se la tessera bancomat la utilizzate solo per prelevare negli ATM ed evitare le code in banca o se vi è comodo anche per pagare le spese nei negozi evitando di portare in giro denaro contante col rischio di essere rapinati? E la comodità di prelevare denaro all’estero con l’erogazione immediata della valuta in circolazione nello stato in cui vi trovate?
- Perchè ti fanno pagare l'uso di internet banking se in effetti gli fai risparmiare usandolo?
Se vi informate più dettagliatamente potrete constatare che la maggioranza degli istituti di credito offre il servizio internet banking gratuitamente.
- perchè in molti paesi europei un bonifico tra una banca e l'altra è gratis e i giorni di valuta sono pari a zero?
Anche in Italia il costo dei bonifici tra conti parimente intestati è gratuito come nel resto d’Europa (giroconti) e dal 5 luglio con l’introduzione della normativa PSD i giorni valuta sono stati ridotti anche in Italia come nel resto d’Europa ad un giorno lavorativo.
- perchè, visto il doveroso rispetto per l'ambiente e le mutate abitudini dei consumatori, le banche, non risparmiano sugli estratti conto e lettere sulla traspartenza (che tanto sono scritte in arabo) spedendole via internet come già fanno i paesi civili? Si risparmierebbero soldi di carta, di spedizione e si salverebbe l'ambiente. Non è difficile, che dite?
Ti confermo che tutte le banche stanno lavorando in questa direzione, purtroppo questo servizio non funziona ancora a pieno regime in quanto non è ancora compreso dalla clientela di una certa età che non conosce ancora internet e che di conseguenza non ha un indirizzo mail.
Per finire volevo dirvi che appoggio la vostra idea di installare uno sportello automatico nel nostro paese (idea espressa da voi amministratori di questo blog circa 6 mesi fa) ma vi siete chiesti prima quali sono i problemi ed i costi di legati a questa operazione e soprattutto se c’è un istituto di credito disposto a fornire questo servizio in perdita? Vi assicuro che conti alla mano è un’operazione assolutamente anti-economica per qualsiasi banca, senza contare i problemi legati alla sicurezza ed al caricamento del contante nella cassaforte dell’ATM, di conseguenza credo che purtroppo sarà di difficile realizzazione.
Conoscendovi credo che sappiate accettare serenamente la mia critica, contrariamente mi scuso per aver utilizzato il vostro blog per esprimere il mio pensiero.
Davide

Jaio Furlanâr ha detto...

Dopo 10 agns, mi jeri impensât di vê lassât cualchi franc in tun libret. O soi lât a viodi pensant di vê magari il dopli cui interès. Invezit o vevi le metât! Robis da mats. S'al fos stât un cont curint, o no dîs ma al jere un libret.L'Italie a é deventade il paîs plui cjâr de Europe e no dome pes bancjis.Tar ogni cjanton a 'nd é un che ti scudule. Chest a lu scriveve bielzà Goethe tresinte agns indaûr seben che al diseve che chel che nol é mai stât in Italie a i mancjarà simpri alc.

Fabri Fibra ha detto...

Caro Davide grazie per la tua presa di posizione sull'argomento. Ti rispondo basandomi su fatti personali e non su opinioni da bar: ho conti in Italia e mi costano 7 euro al mese + spese di spedizione lettere trasparenza + tasse (totale circa 150 euro annui), per contro, ho un conto in Gran Bretagna che mi costa ...zero. Zero tasse, zero giorni valuta per bonifici tra banche diverse, zero costi per lettere trasparenza che comunque sono mensili e scritti in inglese comprensibile e, surprise surprise, non me le mandano più da oltre 2 anni perchè sono disponibili on line con semplice click. Ed infine, i prelievi bancomat da banche diverse sono... gratuiti!

Ora, se vuoi dirmi che le banche inglesi hanno riversato i loro costi sulla finanza creativa e che poi io le ripago con le tasse aumentate, si aprirebbe un altro dibattito. Se vuoi puoi aggiungere che per la Gran Bretagna il sistema bancario è "core" per l'economia mentre invence in Italia no (dove "core" sono le manifatture) e va bene, però resta il fatto che là sono gratis e qua pago 150 euro all'anno per il piacere di avere un conto.

E non voglio neppure iniziare a parlare di ISA e e-savings accounts che sono gratis e convenienti...

PS dammi i nomi delle banche che fanno 1 euro al mese che cambio subito (anche se le tasse e i giorni di valuta e il costo bancomat da istituto diverso ci saranno sempre)

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