mercoledì 29 dicembre 2010

Spritz Debate: il caso del condannato Cesare Battisti e delle sue protezioni all'estero

Discussione al fulmicotone in osteria questa mattina. La scintilla sono stati dei commenti su prescrizioni e condanne in primo e secondo grado legate a vicende del premier Berlusconi. Per la regola del benaltrismo e del "o bianco o nero" tipiche delle discussioni nostrane, qualcuno ha menzionato il caso Cesare Battisti. E seguì il silenzio.

Un po' la gente comune conosce poco questo caso, un po' perchè è ignorato dai media a grande diffusione, un po' perchè è controverso e ha delle implicazioni internazionali, fatto sta che se si vuole far fare silenzio a dei duellanti che si scannano su questioni di giustizia, basta menzionare due parole: Cesare Battisti.

Vediamo perchè.

Cesare Battisti è solo un omonimo dell'eroe della Grande Guerra, si tratta di un signore che al momento si trova in Brasile dopo aver passato diversi anni in Francia (protetto dalla "dottrina Mitterand"). Wikipedia lo definisce così: "un ex terrorista  dei "Proletari Armati per il Comunismo" condannato in contumacia all'ergastolo, con sentenze passate in giudicato, per aver commesso quattro omicidi, tra questi  quello di un agente della Polizia Penitenziaria a Udine.

La chiave di tutto è la frase "sentenze passate in giudicato" ovvero, in uno stato democratico, l'Italia, la giustizia ha seguito il suo percorso fino all'ultimo grado di giudizio, la cassazione, che si è concluso con una condanna all'ergastolo. Negare questi fatti significa negare la democraticità dell'Italia e la correttezza del suo sistema giudiziario.

La questione si complica perchè al momento il Brasile, sta negando l'estradizione del condannato passato in giudicato Cesare Battisti nonostante la pronuncia favorevole dell'alta corte Brasiliana. Il nodo della questione è il presidente Lula, il quale ha l'ultima parola in questioni di estradizione. Caso vuole che, essendo Lula a fine mandato, si dice che non abbia nulla da perdere a livello internazionale (leggi, rapporti formali del Brasile con l'Italia) a non firmare l'estradizione.

Le ragioni di Lula, per riassumere, sono che Battisti sia stato processato da un ordinamento giudiziario non imparziale e che sia un perseguitato politico vittima di un abuso giudiziario.

Molti in osteria ritengono che l'Italia abbia tutti i difetti di questo mondo ma che dopo 3 gradi di giudizio e quindi ben 3 diversi membri di collegio giudicante, si può tranquillamente dare fiducia alla giustizia. Da aggiungere che un ultimo ricorso, presentato alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo nel 2006, contro la sua estradizione in Italia, venne dichiarato dalla stessa Corte inammissibile in quanto manifestamente infondato. Se l'Italia non va bene, almeno l'Europa andrà bene.

In osteria, la diatriba se si debba considerare un "condannato" chi abbia avuto sentenze di colpevolezza in primo e secondo grado rimane aperta. Ovviamente dipende dal colore politico delle persone di cui si parla...

Molto più difficile invece capire le posizioni di chi ostacola un'estradizione ad un condannato con sentenza in giudicato.

...e il dibattito continua.
_______________

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Negare la correttezza del suo sistema giudiziario.

.....roba da Berluscones!

Anonimo ha detto...

da cosa era nata la discussione?

Vitellozzo ha detto...

Da una discussione su Marcello Dell'Utri. Uno diceva che è da considerarsi "colpevole" perchè condannato già in secondo grado mentre un altro diceva che non lo è almeno fino che la condanna non passa in giudicato e quindi diventa definitiva per il nostro ordinamento. Al che si è chiesto cosa gli interlocutori pensassero di Battisti, condannato in via definitiva. Naturalmente le passioni politiche sono subito emerse sollevando diverse contraddizioni.

Anonimo ha detto...

I giudici sono politicizzati e il sistema giudiziario italiano non è imparziale... si può dunque dire che alla fine i comunisti rivoluzionari, sostenitori di Battisti, sull'ordinamento giudiziario italiano la pensano come... Berlusconi.

Comunisti Rivoluzionari Berlusconiani!

Anonimo ha detto...

anche il PD ha inviato una lettera a Lula per sostenere l'estradizione verso l'Italia. Solo la sinistra estrema italiana è con Lula contro l'estradizione

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