sabato 19 febbraio 2011

Il Friuli: un microcosmo multiculturale che (forse) non sa di essere

Dove al mondo capita di avere un insegnante croato che parla italiano e inglese, allievi americani, sloveni, croati e italiani con spettatori i relativi genitori multilingue piú qualche turista russo e qualche ucraina?

Solo a New York, Londra, Parigi direte voi. No, Piancavallo alla lezione di sci per bambini!

L'inglese Mark Thompson, nel suo "The White War", l'unico libro scritto in inglese sulla Prima Guerra sul fronte italiano, inevitabilmente parla del Friuli. Tra le molte cose che annota dopo diversi viaggi nella nostra regione, ci sono i cartelli bilingue sia sul confine (in italiano e sloveno) che nel resto della regione (in italiano e friulano). Anche la composizione etnica della popolazione lo colpisce tanto che non esita a dire che "Friuli is a multicultural society", ovvero, questa regione é una societá multiculturale. E se lo dice lui, che vive a Londra, gli si puó anche credere.

La cosa strana é che ci si rende conto che siamo abituati a vivere nella multiculturalitá solo quando si sbarca nelle grandi metropoli del mondo. Solo allora si realizza che, in fondo, anche da noi si parlano tante lingue e anche da noi ognuno é orgoglioso della sua cultura etnica (dai pronipoti dei tedeschi di Sauris e Timau, ai discendenti di popoli polacco-slovacchi a Resia fino alle parlate slovene nella Slavia Friulana, nel Collio, nel Carso e in Val Canale passando per il Fùrlan dei Friulani, i parlatori di "Folpo" ed i Veneto Giuliani) e per di piú, da noi é millenni, non anni, che c'é la coesistenza tra etnie diverse.

L'esperienza di una lezione di sci per bambini in una localitá sciistica regionale é illuminante. I ragazzini USA figli di piloti della base di Aviano fanno da corollario al giá di per se ricco mix di bambini sloveni, croati, friulani che parlano friulano e friulani che parlano italiano, veneto-pordenonesi e gli immancabili triestini (a loro volta un mix tra i mix) che rappresentano la tipica squadra di sciatori della domenica nella nostra regione.

Londra, New York, all'occhio che arriva la valanga multicolore friulana!

2 commenti:

Jaio Furlanâr ha detto...

Interessant ma cumó al é cussí un pôc pardut. A Bruxelles a'nd é int di 50 nazionalitâts difarents e ogni 5 metros si sint fevelâ une altre lenghe. In Spagne, al é plen di inglês, norvegjês e scandinâfs massedâts ai todesc rus e cualch volte ancje talians...

Vitellozzo Silverdeschi Vantelli della Calastorta ha detto...

vere, peró ca di no l'e 1000 ains ca ie cusi :-)))

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