mercoledì 27 aprile 2011

Neologismi: Maritocrazia

Tutte sembrano perdere la testa
per gli uomini potenti
Il termine l'ha nominato una morsanese mentre prendeva un caffè per protestare contro la moglie del suo capo in azienda che casualmente è stata chiamata a dirigere un ufficio dell'azienda medesima. Sbirciando qua e là, abbiamo scoperto che il termine, o meglio, il neologismo, ha ricevuto l'investitura del Corriere della Sera (Ora parliamo di maritocrazia).

Si tratta di Maritocrazia, ovvero, il fare carriera grazie al potere del marito. A onor del vero, che spessissimo le "mogli-di" contino quanto i loro mariti si intuisce da molti esempi. Tra i più eclatanti sono i ruoli di "madrina" di certe manifestazioni che immancabilmente cade su signore ben connesse matrimonialmente oppure alla presidenza di certe associazioni di prestigio, i cognomi sono sempre ben riconducibili a dei coniugi ben conosciuti e potenti. Infine, nelle università dei baroni, quante hanno il marito che fa il preside della facoltà in cui insegnano?

C'è poi il viziaccio tutto italiano di dare alla consorte lo stesso titolo ricoperto dal marito. La moglie del presidente della squadra di calcio guarda caso è sempre la "signora presidentessa".

L'osteria è concorde che si dovrebbe fare come si fa con l'amante: la pelliccia e la vacanza costosa si... ma il cognome no!

PS la vignetta di Panorana

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